La storia di Hello Kitty

Hello Kitty è il più noto personaggio dell’azienda giapponese Sanrio che produce biglietti d’auguri,
gadget, articoli da regalo.
Hello Kitty, buffa gattina dolce e curiosa, è caratterizzata dal
fiocco rosso sull’orecchio sinistro (talvolta il fiocco è rimpiazzato
da un fiore a cinque petali o sono presenti entrambi, più raramente
indossa altri accessori) e dall’assenza della bocca (eccezion fatta per
la serie animata in cui invece la bocca è visibile).
Intorno al personaggio di Hello Kitty ruota un universo di pupazzi dalle fattezze infantili. Creata nel 1974 a Tokyo e
registrata nel 1976, Hello Kitty è attualmente un trademark
molto forte che genera un fatturato di miliardi di dollari attraverso
un mechandising variegato che va da biglietti di buon compleanno a
videogiochi a gioielli, tostapane, biciclette, chitarre e ogni anno
vede moltiplicarsi le offerte. Rappresenta un fenomeno di costume che
riguarda non solo le ragazzine, ma anche donne adulte.Storia, stile e originiInizialmente la gattina bianca venne
chiamata Kitty White dal nome di uno dei gatti di Alice nel libro Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò di Lewis
Carroll poiché negli anni settanta la cultura britannica era molto in voga fra le ragazzine giapponesi. La frase Hello Kitty
deriva dalla traduzione non letterale del nome del personaggio che rappresenta la principale fonte di ispirazione: maneki
neko
il gatto del benvenuto (in inglese più propriamente ‘welcoming cat’ e
non ‘hello kitty’). I detrattori hanno insinuato che il personaggio di
Hello Kitty assomigli a Miffy di Dick Bruna e che dunque non avrebbe nulla di originale.
Il mondo di Hello Kitty include una gamma completa di amici e familiari. Quando nel 1999 fu creato il fidanzato di Hello
Kitty “Dear Daniel” i disegnatori presero il suo nome dal film del 1971 Melody, il cui protagonista era Mark Lester nel
ruolo di un ragazzo di undici anni chiamato Daniel alle prese con il primo amore, e la cui colonna sonora era dei Bee
Gees. Dal 2004 ha persino un gatto domestico lei stessa, chiamato Charmmy Kitty e un cucciolo di criceto
dal nome Sugar. Charmmy assomiglia ad Hello Kitty, ma il suo aspetto è
più felino, meno antropomrfo. Charmmy Kitty è un regalo del papà di
Hello Kitty, George White, e Sugar di Dear Daniel.
Come tutti i personaggi della Sanrio Hello Kitty è disegnata nello stile “kawaii”.
Il termine non ha un’esatta traduzione in italiano, indica qualcosa di
minuto e grazioso, carino, un po’ lezioso ed infantile, fatto di
animaletti antropomorfi, gatti senza artigli, effimero e colorato,
spesso di rosa. Tale stile, ormai dilagante, trova però anche numerosi
detrattori.
La risposta ufficiale di Sanrio alla domanda: «perché Hello Kitty
non ha la bocca?» è che lei «parla con il cuore, senza utilizzare un
linguaggio particolare». È stata avanzata l’ipotesi che il successo di
Hello Kitty possa dipendere da questa assenza di bocca che permette ad
ognuno di attribuirle i propri stati d’animo del momento, rendendola un
personaggio simpatico nel senso etimologico.Successo internazionaleHello Kitty è stata commercializzata sin dagli anni
settanta negli Stati Uniti. Dal 1983 ha il ruolo di abasciatore dell’UNICEF presso i bambini. Il successo, fino a farne un
vero oggetto di culto, si ebbe nella seconda metà degli anni novanta quando celebrità come Mariah Carey l’adottarono
come status symbol. Molte celebrità americane hanno contribuito al successo della gattina:Ricky Martin, Mariah Carey,
Cameron Diaz, Heidi Klum, Steven Tyler, Christina Aguilera, Carmen Electra, Mandy Moore, Raven-Symoné, Varla Jean
Merman, Paris e Nicky Hilton sono stati fotografati con oggetti che ritraggono Hello Kitty. La cantante Lisa Loeb, che è la
testimonial della chitarra rosa Hello Kitty Stratocaster, ha ammesso di essere una vera fan ed ha persino dedicato alla
micetta un intero album chiamato Hello Lisa.
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